Il muratore e la sua cazzuola

Luigi stava ristrutturando una casa di campagna. C’era da rifare il tetto e costruire una recinzione ed il capomastro aveva portato con sé due dei suoi più giovani operai. Il lavoro sarebbe stato semplice, se non che la villetta era ubicata in una zona un po’ defilata rispetto al paese ed a cinquanta metri dalla strada asfaltata. Ogni mattina c’era da fare su e giù per un sentiero ripido, con la carriola ben carica del materiale da costruzione. La giornata insomma cominciava con una bella sudata. Fortuna che, puntuale come un orologio, ogni mattina alle nove si svegliava anche la signorina che abitava nella casa accanto. Anna, sorella della padrona di casa, avrà avuto sì e no venticinque anni, ma si comportava proprio come una donna matura. Al suono sveglia cominciava a pulire casa e stendere il bucato, poi, appena incontrava Luigi o uno dei suoi ragazzi, offriva loro il caffè. Continue reading

La passione per l’anale di Maicol (parte seconda)

Il tempo passava, ed a 27 anni Maicol non era ancora riuscito a dar sfogo a quel suo ardente desiderio. Sbatterlo su e giù per il culo, a fondo, ad una donna. Con tante ci aveva provato, con diverse ci era andato vicino, ma con nessuna era riuscito a provare quella che ormai considerava l’estrema libidine della scopata anale.
Ma lui non demordeva, aspettava, si guardava intorno, soprattutto immaginava con la fantasia diverse chiappe dolci tutte da leccare, pronte a spalancarsi ad un suo comando. Certo, trovare una disponibile era difficle. Non c’era verso di capire se una ragazza lo avesse mai fatto da dietro semplicemente frequentandola, l’argomento era dei più scottanti. L’unico modo semmai era cercare di saperlo parlando con un’amica comune… ma poi la cosa poteva ritorcerglisi contro. Continue reading

La passione per l’anale di Maicol (parte prima)

Maicol aveva 27 anni ed un pallino in testa, il sesso anale. Ci aveva pensato la prima volta che aveva potuto sentire dal vivo il buco del culo depilato di una ragazza. Era successo in un bagno del liceo, durante un pomeriggio di doposcuola. Si era fermato a limonare con Luisa, una compagna di classe piccoletta e dal gran culo sporgente. Nel mentre si baciavano nel bagno dei maschi lui le aveva toccato il culo da sopra i jeans fino a stringere le chiappe grosse e sode. Lei poi si era allentata leggermente la cintura e lui aveva potuto scivolare giù con il dito medio fino al buchetto, che aveva sentito caldo e voglioso. Continue reading

I piedini caldi e curiosi di Claudia

Laura era rimasta bloccata ad Amsterdam. Era partita in viaggio con Giacomo, il suo fidanzato, ma la vacanza si era presto trasformata in un incubo. Durante la prima parte delle ferie, sulla costa ventosa della Normandia, erano state litigate continue. Anche per scegliere dove andare a prendere il caffè la mattina. Poi erano arrivati a Bruxelles, dove avrebbero incontrato alcuni conoscenti di lunga data che si erano trasferiti lì qualche anno fa. Paesani li chiamava Giacomo, e non si era tirato indietro quando i maschi di casa lo avevano invitato a uscire con loro una sera, a ballare in una sexy disco, con tanto di ragazze in lap-dance. Dopo aver perso il contatto con gli altri nel corso della notte brava, Giacomo era tornato a casa ubriaco da solo in taxi alle sei di mattina. Continue reading

La vergine dalle tette grosse

A vederla nella sua vita quotidiana Claudia dava tutta l’impressione di essere una donna normale. Trentotto anni, una gran lavoratrice, sempre la prima ad arrivare e l’ultima ad uscire dall’ufficio. Sempre con qualche scartoffia in mano, che a volte utilizzava per coprirsi il volto nei momenti di timidezza. Si copriva anche il grosso seno quando si fermava a parlare con un interlocutore che non conosceva o con chiunque ritenesse degno di massimo rispetto. E certo, doveva tenerle in qualche modo a bada quelle grosse bombe che portava lì sul davanzale. La camicetta bianca e la giacchina nera che indossava d’ordinanza – quasi come un costume, non facevano altro che risaltarle, facendo emergere quelle belle minne burrose. Ed ogni tanto si gonfiavano troppo, quando lei veniva colta da un improvviso rossore… Continue reading