Sarà il caldo, sarà l'estate, sarà che sono porca, che mi piace ogni tanto vedere gli altri che si eccitano.
Quella sera di gugno faceva un caldo boia, mi recai all'appuntamento con Gerrj con un vestito molto leggero, una camicetta di seta che lasciava intravedere il mio seno con i gessoli rigonfi che spingevano all'esterno, una gonna lunga leggera e trasparente con un spacco laterale che lasciava intravedere il perizzoma nero.
La doccia calda... ...Cosi senza farmi sentire, mentre lei insaponava e massaggiava il suo corpo voluttuoso mi sono ritratto indietro... e a passo felpato ho ridisceso le scale di casa. Ho chiuso la porta di ingresso, simulando di essere arrivato solo in quel momento. Non mi aveva sentito ugualmente. Era sempre sotto la doccia in bagno.
Colta sul fatto... L'ho immaginato per nu bel pezzo. L'ho desiderato... e alla fine è successo!
Hihihi Sono troppo eccitato nel raccontarlo... Rientro a casa nel pomeriggio. Salgo le scale piano dopo aver aperto la porta.
Alle 17 di un pomeriggio di fine settembre squilla il cellulare. E' la sua voce che non mi saluta neppure e m'investe senza lasciarmi neppure il tempo di parlare: "Mi sono svegliata con la voglia di te e la paura che stanotte lui mi avesse sentito chiamarti mentre sognavo noi due mentre facciamo l'amore. Ho voglia di farlo come nel mio sogno. Liberati, ci vediamo tra un'ora in collina al nostro posto. Ti prego: non ce la faccio più! ".