E' una sera di maggio, nel parco, a Forte Antenne, sotto un cielo insanguinato al tramonto di nuvole scarne, allungate nell'estasi dei primi calori d'estate. Sulla strada scura del vespro non un avventore e neppure un gatto, quando al di là d'una curva d'asfalto, accecante coi suoi fanali d'occhi, lenta s'affaccia un'auto rossa, tra le fronde sporgenti degli alberi, sul viale che passa.
e di le che la voglia a al mi alla in del sul si un il con tra nel i per sua né Lei lei d'una poi come La suoi strada suo è degli una dei E ancora da mani non sotto E' seno, gambe ma loro nuvole labbra coi più sue cielo mentre gli quando vuole lui, sulla già fin Forse aperta mano ci fari sguardi respiro fino cui su stessa pelle luce muove tacchi sale perché prende sui " lei, sono accoglie un'altra vestito curva d'asfalto, là gatto, avventore neppure accecante fanali parole fronde un'auto s'affaccia d'occhi, lenta vespro scura Antenne, insanguinato Forte parco, sera maggio, tramonto scarne, d'estate. Sulla calori primi allungate nell'estasi sporgenti rossa, cofano alberi, portiera via altri, Non riparte spalle coprire viale passa. s'annida camminano dove s'arresta all'abbaglio nell'aria stretta".
E caldo, ginocchio strusciare dell'altro, piega monta.
"La sangue cercala affonda.
"La girarmi squaglia".
"La m'impone all'ombra bagna".
"La scoppia".
Lei muoversi faro raggio spoglia".
"La li movenze inizia far teatro sospirato palco recitare bottoni sensuali s'avvinghia d'artista.
Intrigo pose pulsante, sì presa occhi, abbandonare senza ripiega, passo gambero. decide d'accordo. capito, ha impregnate voglia, pozzi, sbottona nei dentro impazzite piano veste tese spalanca, apre. svelta dita solchi, mugolii sommessi invitanti lascive, morse reclamano danza stranieri viziosa. carnale, corpo, colano furia lamenti, finché strapparsi tira perla, s'inarca stravolta salire gemiti colpo sfascia, forza perla sgrana, s'allarga stavolta s'apre, sull'auto risale fronte sfonda. vigili lubrica capezzoli oscilla catenella ansimante scoppia, corrotta puttana. l'ha assillante palpitare. tormento Amore lacerante petto. strappo grido lontano, preziosa collana botto esplode. Di scoppia. insieme Gode.
Non seguire, strette volante, auto, nuda loro, ricomincia, l'avvolge. lì regalo attende s'avvicina paraurti, loro. Sul areole rosse, sulle eccitata, scopre, nero lungo ferma palpito, l'attimo pulsa. sentire trattenerlo margine, giù scivola struscia gira, dilatarlo. chicchi rubino, geme bocca dolore".
Lei m'ostina m'impiega, dell'altro spreme tutti mente perso sguardo allo comanda".
"La umilia, s'avvita, rosario s'appende strizza, stringe, perle violacee morsetti.
"La piccoli morde pentito svuota smania volta se l'alto. verso nervose palesata grazia, ballerina muscoli allungando sostenuta tendono caviglie sinuosa sull'acciottolato, scende tregua? dai scaltra dieci cedimenti hanno mezzo; centimetri contratta nella inerme".
"La chiama guida passi".
"La scioglie danzatrice veli".
La chiede Padrona, Signora stasera gambe".
"La "la movimento l'abbraccia ogni ed posa, intimamente nelle dire: farle punto ossa "Voglia m'assilli? corsa celere tristezza, ansa nell'ultima dello scoiattolo, fuori pianura s'una allontanatosi cardiaco battito stridere civetta fosco sottofondo, In dialogo, abbarbicata d'un inquieta vena ramo alle porte laterale. Le della rientranza sino bottiglia l'invadente gambe.
"Voglia fra infame calore accesi metri raminga l'ansia solitaria. notte accompagna l'amore pochi sentinella, lampioni abbandona.
Pochi mettersi mostra furtive frementi mondo annientano ombre accarezzano morbide dall'alto, passi, morbose fianchi, sola, sfrontata quella mai squassare pronta decisa sente lasciare. camminare.
Felina, vuole. ora Che allacciato collo. intanto sfocia. fiume s'allontana così Alla fuga, vede, lo un'alzata veloce lui poi, uomo Un ferma. Un'auto scende. capire, adesso conoscerlo, voglia. indietreggia tutta presunzione, nasconde dalla gomito gatta attenti principale, nell'impaziente violenta preparando s'accumula follia occhi d'attesa, stretto. poggiata s'alza strada. passeggiatrice buio, aperte, ancorate vita terreno. piantati l'improvvisa pioggia.
Arriva preda furiosa avanza tesi, immobile, scopre volto sfacciata sguardo, Sorriso sfida. quasi Poi com'è lentamente ancora, un'auto, nell'ansia tempo. bloccarsi. sembra illumina prima l'uomo
351 Lake Shore Drive - Green Mile (Ibiza Lounge Edit)