Sono qui che cerco parole che scrivo, per sentire che dentro c'è un anima viva, per illudermi ora che non serve nient'altro, alle gambe civette che si muovono sole. Sono fatta di cuore il resto non conta, mi convinco davvero che basta un racconto, un filo di sensi appesi che sgrano, che ripeto ossessiva per lievitarmi dal fondo, l'emozione che ingrossa il cuore e il silenzio.
che di e per un a il la mi non si più nel al parole tra cuore Sono i come una voglia gambe perché sentire cerco le scrivo sono fondo, in notte è bella solo sentirmi miei sesso quello primo stanotte davvero resto fatta serve ripeto conta, ci muovono ritorno civette seta rami passeggio gli dentro bocca ossessiva sole. lievitarmi alle Che illudermi scema viva, niente. ora abbia c'è anima nient'altro, dal altrimenti l'emozione filo qui senso racconto, niente basta sensi dettaglio, mezzo, negli sgrano, quel appesi se nei sanno scrivo, anni convinco passa ingrossa uomini faccia adatto, bucata comprendermi quest'ora, raccoglie capirmi stasera scaldi colare parole, caldi, brividi poesia letto, vicoli tutta tutto, sazia, Chi passati. avrebbe alcun grande, dubbio, ne quanti slarga arricciata nero vista misura, dà stiparmi tapparla da fuoriesca d'umore dentro.
Chi stanotte! chi Ma d'aria bolla, fino del ad essere neanche certa vuoi riempire pensare scrivo.
Che almeno davvero, ed sazia carne fica tatto, s'increspano mostro dietro fischiano tette, fanno nere apro, folla sfama, leccano nemmeno stesso, lo maschio tengo cassetto. avvolto gelosa, sarebbe bisogno, sentirne docile m'addomesticano sapore, sentirla remissiva freme ressa, s'accalcano lento rivolo d'umore, bollente s'addensa, posa, s'ingiallisce spacca bagnato frutto dicono more?
Mi gusto poetessa d'amore, esce, ma scomposte nessuno pelle poesia, Non scolora, intrigante d'amanti mandrie signora, servono leziose intatte, rimangono assapora. riempite vuoto inconsistenti infeconde, s'imbratta fiore cucire m'ostino, vuota saziano Lascio porti, spinga vento quando seni maschi fetore, strada svuotati tette prezzo, buon quei bordi distante posto dentro, dalla sento, mai dove nell'anima sporcata spargono frotte, melma seme godere d'avermi gusto, rifaccio stipati, bisogno gonfio bella, soli, avidi unte, mangiano spalmo labbra bocca, silenzio.
La silenzio. fica? lascio saziare, chiunque luna mignotta pause poi pendenti.
Ma punti, vicolo sessi cieco sui neri uccelli ventre, accoglie notturni volano s'aggrumano sparsi, donna diventa precaria, letto.
Ma rossastra struscio tacchi righe sulle macchia scruta con ritardo, d'essere l'ansia colpa segreta, mattino nere, cliente, tronchi, dei cuori nascondo agli petali sguardi perfetti cerchi foglia porto tremula fico, sbatte conto, copre cuore, col suoni, onde sentieri tasti bagno denso, liquido lungo felpati, fotte uomo madre, guarda occhi.
Sarà passi cammino vergine intatta, m'illudo dire. sentirmela credo, d'esser scrive poeta piace disgusto, parola prima alla oscena porca, provarne sento rosa,