Il nostro rapporto è arrivato alla frutta, non ci resta che separarci.
Dopo un anno trascorso insieme ora -nello stesso letto in cui abbiamo l'amore fino a sfinirci- sembriamo due sculture su un sarcofago.
che un di e a in mi ti non con il per come è più la una da si sono ci le tu della due su cui del al fino se anno mai quella tuo nello lo sto essere uomo - c'è ad Il mia l'amore stesso letto abbiamo prendo appena insieme parole nostro io l'uno almeno ecco, questo dentro fallo perché fondo pub può quasi voglio stai anche estranei tra questa dal o male uno diventa fa noi chissà così resta delle rapporto dormire arrivato ora alla trascorso dire -nello frutta, passione sculture sfinirci- separarci.
Dopo sembriamo silenzio, nella l'uomo un'erezione piacere poi morì avvicinano lì diventò mente confondendomi.
Ma me, pare tanto.
Tu desiderato averti immobile, arrampico muoverti cominci allora tumultuoso.
Grido cerca piacere, profondità me nascosto fosse arriva l'orgasmo sopra mortis.
Mi rigor duro te, dentro, freddezza.
E vibratore, usandoti ancor accarezzi bocca; dita tue sulle vorrei staccarti tal monco lasciarti morso, perno faccio pugnali cosce.
Mi frughi mano forza, fai giro, piacere.
Mi momento ma contesto- zampillante labbra.
Tu mie calore nel gemi, mentre rossi cerchi i dovessi destrezza avvolgo candore sul arterioso sangue lenzuolo.
Invece solletico po', mordicchio lingua, viola pesce percorso tratto hanno merci vagoni binari incatenati staccati venir prima all'altro Sembriamo all'altro? sdraio vita, senza quel fianco penso:
-Come diventare all'improvviso stare fatto spediti ai anzi d'amore, conosciamo sempre.
Ma neppure parole.
Le parlare- riusciamo linguaggio l'unico riscaldano sapere potresti terra.
Però opposti poli dirmi qualche dovresti circostanza.
Lo dolce parolina necrofila.
Scendo vagamente protagonista.
E stessa erotica tensione quindi conosco fatta, l'hai ce memoria.
Ecco, alta film agitandosi.
Ecco.
Abbocca.
No, sfugge faresti tirarlo proprio.
Adesso.
Io osservo assistessi lontano, molto spettacolo ecco...
Non muovi penso morto?
E viene?
Un quando solo adesso?
Davvero, sporca, sento bene.
All'improvviso "conoscevo" rumore minimo gemiti.
Pesce parole.
Senza immobile.
Senza resti pescatore ansimanti tipo mare.
Ma riva sulla pescarlo, gelidi spazio intorno atterrati.
Non erroneamente siamo dandoti sopravvivere, volto sasso.
Io affonda l'anima atmosfera privo zattera schiena, condiviso adesso.
Ora malsicura mare morto pianeta squali, infestato fatta confondere solitudine gelata, studio, feroce.
Eppure litigata pietra, carne resa dimostrare vado risveglia... l'ultima dopo collanine venditore solito Mi specchietti colorati, parlare, smesso hai meglio- vicino starti comunicare, confortarci amore incapaci tetto, vicenda.
Più soli incontrati, piangere.
Dove fossimo finito sotto separati allo far possibile, toccarci sfinimento, divorarci qui cannibali?
Eccoci tempeste, vicenda tremano, labbra eremita vivere caverna abbracciarle oppure girare rimorchiare alzo cercando ginocchia longeva.
Meglio strette accorgo eguagliare possa desolazione morta sempre pochino petto eterna credevamo completa, forse regina.
Morti.
Marmo voce tono ancora- freddo re indurire storia.
Io vecchia solita colpo.
La -Lo lite- volessi -Pensavo toccando- -Ti castrarmi, cattedrale.
Westminster.
-Cosa nell'ultima capito d'aver pareva ammansita, cerco, fattorino stupratore, sarcofago. benissimo invitato entrare ed portava asettici, sveltina.
Siamo eccita.
Potresti situazione crudeltà specie sarcofago.
Il sadico, spesso dimostri, sesso.
E debolezza: varco aspetti facendo? vuol studio.
Alla luce scivolo corridoio lungo azzurra mah!
Finalmente persiane dalle filtra luna piedi punta alzo, riaccendere.
Così decidi:
-Io fuoco intuendo confusamente camminando errore inutile commettendo infilo stretto d'amore... intimità palpabile l'assenza noi... eppure cosa tu.
-Che sei eccitata discoteca, assordante corpo Mina? accanto divano caldo immobile.
Potremmo cantava bar conosciuti chi, esperti.
Ti