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La mia prima volta - Racconti Gay Salve, sono qui perchè voglio raccontarvi la mia prima volta nel mondo gay. Sono un ragazzo di 18anni e ho trovato il mio primo uomo in chat. Lui ha una 30ina d'anni in più di me. In chat ci scambiamo i numeri telefonici e organizziamo il primo appuntamento per il sabato pomeriggio. Lui mi porta alla casa di un suo amico, nella sua camera. Aspettiamo una mezz'oretta prima di farlo. Poi mi butta dal letto, mi fa inginocchiare e si mette dietro di me. Iniziamo a spogliarci e poi indossiamo i preservativi(io lo metto per non sporcare). Una volta fatto tutto prende una crema e me la spalma per il culetto e mi infila dentro il dito per passare la crema e allargarmi in modo che il suo bestione possa entrare.Roberto - Racconti Gay Quando è avvenuto l'episodio al centro di questo episodio io avevo circa 20 anni ed ero in un momento di grande confusione relativamente alla mia identità sessuale.
Alcuni anni prima, da adolescente, avevo avuto un'esperienza omosessuale più o meno cercata con due uomini adulti, che mi aveva lasciato da un lato grandi sensi di colpa, dall'altro una curiosità divorante di approfondire e rendere più numerose le esperienze di quel tipo.Mio Zio - Racconti Gay Mi piaceva la cascina dove viveva mio zio Alessandro. Era una vecchia e massiccia casa di pietra costruita su due piani situata sulla sommità di una collinetta nella periferia di un paesello della campagna Toscana Adoravo quel posto.
Quando il motore si spense scesi dalla macchina in compagnia di mia madre e ci dirigemmo verso il grande cancello in ferro battuto. L'odore dell'erba mi metteva allegria ed era una bellissima giornata di sole.
Lo starnazzare delle oche e l'abbaiare di Gorky, accompagnarono la nostra entrata nel cortile.
"Ciao bello" dissi accarezzando la testa del cane di mio zio.
Gorky mi mise le zampe sul petto ed il suo peso mi fece sbilanciare. Caddi seduto sull'erba tentando di difendermi dalle leccate del cane.carne della mia carne - Racconti Gay Caldo, fa un caldo terribile nella stanza. Dalle persiane filtra, la solita luce biancastra dei lampioni e un venticello umido e marcio, di mare piatto.
Per un po' l'ho scrutato nel buio. Mi scoppia il cuore al solo pensiero di sfiorarlo. Ora basta indugiare.
In un lampo, seminudo, attraverso la stanza e mi siedo su quello scampolo di letto che mi ha lasciato; chissà se sapeva, immaginava o sperava; sarà solo un caso.Senza rimpianti - Racconti Gay ...sotto le dita la sensazione levigata delle piastrelle incrostate, il palmo schiacciato contro la parete, lo sguardo spazia sulla tazza del water, chiazze di piscio lungo il bordo, sul pavimento umido e lurido, graffiti osceni e numeri di cellulare adornano l'improvvisata alcova, chiudo gli occhi... brividi freddi percorrono la schiena, la ben nota emozione di proibito e di desiderio mi secca la gola e mi fa tremare leggermente, cerco di mascherare la voglia che mi divampa dentro di me, non voglio passare per inesperto anche se in realtà lo sono...Servizio fotografico - Racconti Gay Erano le 18 quando Giorgio arrivò all'appuntamento. Era una zona periferica di Milano che conosceva a malapena, caratterizzata da grandi condomini simili ad alveari, abitati da gente poco raccomandabile. L'uomo, che aveva contattato leggendo un annuncio su un giornale, gli aveva dato appuntamento presso una delle poche case che rimanevano circondate dalle costruzioni più recenti. Era una casa bifamiliare risalente agli anni cinquanta con un po' di giardino e i mattoni a vista. il testo dell'annuncio gli continuava a tornare in mente: "fotografo professionale cerca ragazzi ventenni per foto di nudo e hard. Compenso interessante".
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