Roberto1975
Rosa d'inverno - Racconti del Masturbation Tu vedi i miei occhi celesti di cielo, il seno montagne da varcare le gole, che snodi all'ebbrezza di cogliermi intatta, come rosa di maggio che si schiude all'amore. Sussurri parole che sanno di miele, di ciuccio che intingi nell'acqua di mare, perché io lo succhi e sappia di sale, il primo t'illudi che assaggio da sempre. Accarezzi la luce di onde di seta, seguendo le forme diafane al tatto, mentre guardi il riflesso d'un'anima pura, d'una rosa fragrante impalpabile all'aria. Non coprirla di baci rimani distante, l'odore che senti t'imbroglia e ti truffa, perché è fatta di stenti di incurie degli anni, d'orgasmi guariti a fatica dal tempo.Sera - Racconti del Masturbation Bere Campari la sera era una delle sue passioni. E poteva essere di grande aiuto nei momenti in cui desiderava concedersi un po' di coccole.
Ora era dolcemente brilla, con quel tanto di lascivia che basta per decidere di dedicarsi a sé con cura e disinvoltura.La stessa Sera di Elisa - Racconti del Masturbation Il sole era calato e, nel suo cammino al tramonto, aveva inevitabilmente allungato le ombre.
Ero seduto alla scrivania del mio piccolo studio e leggevo le relazioni dei miei studenti... Non c'era proprio nulla di interessante, nulla di nuovo.La voglia - Racconti del Masturbation E' una sera di maggio, nel parco, a Forte Antenne, sotto un cielo insanguinato al tramonto di nuvole scarne, allungate nell'estasi dei primi calori d'estate. Sulla strada scura del vespro non un avventore e neppure un gatto, quando al di là d'una curva d'asfalto, accecante coi suoi fanali d'occhi, lenta s'affaccia un'auto rossa, tra le fronde sporgenti degli alberi, sul viale che passa.I nostri sogni - Racconti del Masturbation Claudia dopo i nostri primi rapporti era stata chiara e diretta. Questa novità, il sesso scoperto dopo venti anni di attesa, le era piaciuta da morire, ma ora voleva imparare a diventare una vera zoccola per soddisfarmi in ogni momento.
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